Irlanda Tour, Dublino, Cashel, Killarney

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Prezzo
1.150,00€ 
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Pacchetto Irlanda Fly e Drive

-Dublino, Cashel, Killarney, tasse aeroportuali escluse

  • Pernottamento in hotel 3-4* 11 Giorni 10 Notti
  • Volo "Andata e Ritorno" da qualsiasi aereoporto italiano
  • Consigli sui luoghi da visitare e mangiare
  • Noleggio Auto
  • Assicurazione su richiesta
  • Constante assistenza telefonica

 

1° giorno –  Comiso/Dublino
Partenza con volo di linea Ryanair con destinazione Dublino, all’arrivo noleggio dell’auto e partenza per Dublino. Arrivo all’Hotel, sistemazione nelle camere riservate e pernottamento.

2° giorno – Dublino/Cashel/Killarney - (310 km – 4 ore) 
Prima colazione in hotel. Partenza verso la contea del Kerry. Lungo il percorso sosta a Cashel e visita della famosa Rocca di San Patrizio, uno dei siti archeologi più spettacolari d’Irlanda. Arrivando dalla nuova strada a scorrimento veloce vi apparirà come un miraggio: una visione da sogno, soprattutto nella calda luce del tardo pomeriggio, una granitica forma rocciosa abbellita da torri, muri, merletti e torrette circondati da prati verdissimi. La meravigliosa Rock of Cashel  domina la pianura di Tipperary per miglia e miglia ed è un vero gioiello di architettura religiosa da gustare senza fretta. Pranzo libero. Proseguimento per Killarney. La vivace cittadina di Killarney è un’ottima base per esplorare la zona, ricca di boschi, laghi e attività all’aria aperta.
Con le sue case colorate, i pub caratteristici, le insegne e i negozietti è una cittadina davvero pittoresca che vi rimarrà nel cuore! La sera avrete l’imbarazzo della scelta per trovare un pub dove ascoltare musica tradizionale: ce ne sono tantissimi e potrete passare da uno all’altro nella stessa sera! Nonostante sia una cittadina molto turistica, vale in ogni caso fermarsi e usarla come base per dedicarsi alla visita del Killarney National Park che la circonda, fare un giro sui tantissimi calessi, passeggiate nei boschi e ammirare la bellezza dei suoi laghi. Si segnala la festa del Caprone a Killorglin dal 7 al 16 Agosto. Arrivo all'hotel, cena libera e pernottamento.

3° giorno – Killarney/Penisola di Dingle/King of Kerry/Killarney - (200 km-4 ore) 
Prima colazione in hotel. Partenza per il giro del Ring of Kerry: Nonostante sia diventato una delle mete turistiche più gettonate d’Irlanda, il Ring of Kerry, nella penisola di Iveragh, mantiene un fascino davvero speciale.
Paesaggio costiero
Questo anello di circa 200 chilometri (dalla fine della penisola di Dingle porta fino a Kenmare seguendo la strada costiera e ritorna a Killorglin passando da Killarney), è un esempio perfetto di tipico paesaggio irlandese: una dolce campagna verdeggiante che scende lenta verso il mare e punteggiata di cottage, splendide calette di sabbia bianca, vedute sconfinate sul mare e sulle isole e angoli da cui si possono godere meravigliosi panorami sul paesaggio costiero.
Non ci sono grandi mete turistiche da visitare, se non una serie di piccoli viaggi, ma quello che rende speciale questo giro è il profondo senso di libertà e di contatto con la natura che questo percorso tortuoso trasmette: ogni curva è uno spettacolo, ogni tratto presenta un altro bellissimo scorcio. Inoltre negli ultimi anno è stata migliorata la strada e la segnaletica inserendo anche dei punti panoramici in cui è agevole sostare per fotografare il panorama.
Paesaggio interno
Nella parte interna invece il paesaggio cambia: il mare lascia il posto a tanti incantevoli laghetti azzurri, circondati da un paesaggio collinare con una vegetazione rigogliosa che in primavera e in estate si accende di colori con la fioritura degli alberi e dell’erica viola.
Le stradine in salita che portano al Lady’s view sapranno regalarvi scorci magnifici su una una natura lussureggiante per portarvi fino a Killarney, cuore della penisola di Iveragh e luogo incantevole dove dedicarsi alle attività all’aria aperta all’interno del Killarney National Park.
Cena libera, rientro in hotel a Killarney e pernottamento.

4° giorno – Killarney/Scogliere di Moher/Galway - (370 km – 5 ore)
Prima colazione in hotel. Mattinata dedicata alla scoperta della Penisola di Dingle: La penisola di Dingle è uno dei luoghi più suggestivi d’Irlanda con i suoi paesaggi selvaggi e ancora quasi completamente incontaminati: qui a dominare è il mare in tempesta che s’infrange sugli scogli aguzzi e un verde intenso che abbraccia lo sguardo. In questo angolo ai confini del mondo sembra di essere protesi verso l’oceano e il clima cambia repentino a seconda del vento. 
Sebbene una delle attrattive più conosciute sia il delfino Fungi, celebre “abitante” della Dingle Bay, i luoghi che vi stupiranno e che lasceranno un ricordo indelebile nella vostra memoria sono i paesaggi costieri che portano alla meravigliosa Slea Head, il punto più occidentale della penisola. Oppure la strada che prosegue fino a Ballyferriter e alle Three Sisters Headland, tra francobolli di terra dalle mille tonalità di verde e un mare turchese che incornicia questo stupendo tratto di costa.
Per visitare la penisola di Dingle si consiglia tagliare al centro passando dal Connor Pass, un valido alto e stretto che da Kilcummin porta a Dingle città: se il tempo è clemente, la vista mozzafiato spazia a nord verso i laghi glaciali, Rough Point, il monte Brandonper scendere verso sud fino a Dingle e perfino alle Skelling Islands davanti alla penisola di Iveragh.
Qui, nel cuore della Gaeltacht, troverete ancora testimonianze di antiche tradizioni e della lingua irlandese, il gaelico, vivo e parlato quotidianamente al punto che i cartelli stradali sono bilingui. 
Sosta alla spiaggia di Inch, per una breve passeggiata e a Dingle, una fiorente cittadina dedita alla pesca. Pranzo libero. Prosecuzione in direzione nord alla volta di Galway passando attraverso il grazioso villaggio di Adare che ha la fama di essere uno dei villaggi irlandesi più graziosi, che con i suoi pittoreschi cottage dal tetto di paglia ha un particolare fascino per i visitatori.
 Nelle vicinanze, in mezzo a un parco, sorge il superbo castello neogotico di Adare Manor, per due secoli residenza dei conti di Dunraven, oggi albergo.
Pranzo libero. Proseguimento per Limerick (città della cultura 2014) e attraverso la contea di Clare, si passerà attraverso il suo capoluogo, Ennis, una graziosa cittadina che si estende alle pendici di dolci colline lungo le sponde del fiume Fergus, dotata di un’atmosfera particolare, dovuta alle strade moderne, affiancate da una cattedrale ottocentesca, un solido monumento a Daniel O’Connell e un monastero medievale. È senza dubbio semplice e veloce da visitare.
Arrivo a Galway e giro panoramico: Galway è la capitale dell’ovest gaelico e rappresenta il punto di partenza per andare a scoprire le meraviglie naturali del Connemara. 
Stretta nella piccola porzione di terra fra la baia e il Lough Corrib, Galway è una vivace cittadina universitaria ricca di storia ma soprattutto attraversata da un’atmosfera incredibilmente suggestiva con i suoi moli, le banchine, le barchette che ondeggiano al mare, il vento costante che in pochi minuti spazza via il sole e fa arrivare un cielo nero carico d’acqua, lo stridio del gabbiani, le colorate vie del centro con tantissimi locali caratteristici, un’ottima gastronomia a base di frutti di mare e di ostriche (la specialità del luogo) e tanta musica tradizionale.
Questa città-stato conquistata nel XV secolo dall’anglo-normanno Richard de Burgo non presenta cose specifiche da visitare ma è proprio il vivere e il passeggiare fra le vie del piccolo centro e lungo il mare che vi resterà nel cuore e vi farà amare Galway, la sua gente e i suoi colori.
La sera potrete ascoltare e vedere artisti di strada, musicisti. Cena libera e pernottamento all'hotel.

5° giorno – Galway/Cliff of Moher 
Prima colazione in hotel. Si partirà in direzione Doolin, un villaggio delizioso che sembra uscito da un libro di favole irlandesi. Sebbene sia composto da pochissime case e non abbia un centro, i vecchi cottage dal tetto di paglia e dai vivaci colori pastello vi sapranno incantare: di fronte a voi si apre una vista magnifica sul mare e le mucche pascolano placide nei prati verdissimi.
Dal piccolo porticciolo ci si imbarcherà sul battello per vedere le maestose e imponenti scogliere di Moher: uno dei luoghi più suggestivi e affascinanti d’Irlanda…
Le Cliffs of Moher che significa “scogliere della rovina”, possiedono numeri importanti: sono lunghe 8 chilometri e raggiungono un’altezza massima 214 metri di altezza. Questa famosissima meta turistica rappresenta una tappa fondamentale sia per un primo viaggio in Irlanda, sia per rivivere emozioni fortissime.
Camminare a strapiombo sul mare è una sensazione unica, sembra di essere ai confini del mondo e il panorama raggiunge la poesia massima quando si accendono i colori del tramonto: la massa dei turisti ha già ripreso la strada del ritorno e la pace è interrotta solo dal volo degli uccelli, dal suono del vento e delle onde che s’infrangono sugli scogli.
Si attraverserà il Burren, affascinante regione carsica dove l’acqua scorre in profondità creando grotte e cavità sotterranee. una regione unica in Europa e nel mondo. Si tratta di un affascinante scenario di quasi 160 km², bizzarro e desolato, che si estende tra Corofin Kinvara, giungendo fino al golfo di Galway. Il Burren è un tavolato calcareo, spoglio di vegetazione, in cui la roccia si fissò quando la zona era sotto il livello del mare, 350 milioni di anni fa. Poi, 250 milioni di anni fa, il movimento delle zolle sulla crosta terrestre, ha causato la frattura del pavimento roccioso, deformandolo nel puzzle che tuttora è visibile.
Per una stranezza del clima, o un capriccio botanico, tra le fenditure del suolo calcareo nascono fiori a profusione e vi si trovano mescolate piante alpine, mediterranee e artiche, e in estate vi fioriscono anche numerose varietà di orchidee. Inoltre qui vivono animali e farfalle caratteristici dell’intera regione e spesso unici in Irlanda.
Questo ecosistema senza uguali è stato creato dalla combinazione di vari fattori, come il rapido assorbimento delle acque nelle fenditure, il clima mite e umido, l’assenza di graminacee e l’estensione contenuta della macchia di arbusti dovuta al pascolo delle capre.
Molte delle rocce sono state col tempo smussate e levigate dalla pioggia, dal vento e dal ghiaccio. Oggi il Burren non offre un terreno adatto all’agricoltura, ma si sa che la zona era abitata nella preistoria, come testimoniano le centinaia di tombe sotterranee, i numerosi dolmen e i forti circolari in pietra.
Cena libera e pernottamento all'hotel.

6° giorno –Galway/Tour del Connemara/Sligo - (240 km – 3 ore ½ )
Prima colazione in hotel. Se si cerca un’immagine rappresentativa dell’Irlanda, si deve pensare al Connemara.
Questo angolo d’Irlanda infatti racchiude tutta l’essenza irlandese, fatta di una dolcissima e poetica unione di mare e di terra. Infatti esistono due diversi modi di visitare il Connemara, entrambi imperdibili e capaci di regalare paesaggi assolutamente spettacolari.

Strada costiera (R340-341)
Da una parte c’è una costa incredibilmente frastagliata: la parola Connemara significa in gaelico Insenature del Mare ed è proprio così.
La costa è tutto un susseguirsi di piccole insenature e spiaggette dalla sabbia bianca come Dog’s Bay, nascoste alla vista dei turisti frettolosi, villaggi di pescatori come Roundstone e Carna, dove le barche ondeggiano sonnolenti e tante baie disseminate di piccole isolette, alcune delle quali (come Lettermore, Gorumna e Lettermullan) sono unite alla terraferma con ponti o strette penisole che si diramano nel mare come dita.
L’itinerario costiero vi porterà dalla Kilkieran Bay fino a Clifden e la spettacolare veduta dell’unico fiordo dell’isola, a Leenane.
Un angolo davvero suggestivo del Connemara è proprio la Kilkieran Bay: dopo aver visitato Coral Strand, una spiaggia interamente composta da coralli e frammenti di conchiglie, questa baia si aprirà a voi come un vero e proprio labirinto. Infatti è composta da una serie di piccole isolette di una bellezza sconvolgente (anche per il senso di totale solitudine e isolamento) collegate fra di loro da stradine rialzate e ponticelli. Attenzione al rischio di perdervi e di impiegare diverso tempo prima di riuscire a rimboccare la strada principale in direzione di Carna.
Non perdetevi anche la sublime costa settentrionale del Connemara, da molti saltata frettolosamente: qui i paesaggi montani, austeri e selvaggi si uniscono con l’impetuoso panorama dell’oceano. Appena fuori Clifden inizia la Sky Road, un percorso ad anello che segue un aspro paesaggio costiero, selvaggio e solitario ma di un bellezza sconfinata. Lungo i 12 chilometri di questo percorso potrete ammirare splendidi paesaggi in compagnia solo del vento e delle pecore. Il giro può essere fatto anche in bicicletta. Pranzo libero.
La Renvyle Peninsula, piccola e poco conosciuta, nelle giornate limpide sa regalare un caleidoscopico gioco di colori: il mare color cobalto, il bianco della spiaggette come la splendida mezzaluna di Rosroe Qay, il cielo dalle tante tonalità di azzurro, lo smeraldo accecante dell’erba che ondeggia al vento, le colline di scuro marrone come la torba e il color ardesia delle rocce modellate dal mare e dal vento, il giallo della ginestra che ricopre i prati intorno al Lough Fee.

La via delle brughiere (N59)
Procedendo invece nel cuore del Connemara troverete una caleidoscopica veduta: un paesaggio verdissimo e selvaggio, costellato di torbiere disseminate di stagni e profondi laghetti, con i campi suddivisi dai tipici muretti in pietra all’interno dei quali pascolano in libertà pecore e montoni.
A fare da cornice la catena dei Twelve Bens si erge come una maestosa corona su questa terra famosa per i suoi pony e per i suoi incantati paesaggi. Qui i colori cambieranno con il repentino mutare della luce e delle nuvole portate dal vento impetuoso che soffia dall’oceano regalandovi vedute assolutamente spettacolari in cui l’azzurro del cielo si riflette nei tantissimi specchi d’acqua che punteggiano la terra scura di torba, incantevoli laghi, come Lough Inagh, nella panoramica Lough Inagh Valley, a nord di Recess, e Lough Derryclare.
Se amate le escursioni a piedi potete visitare il Connemara National Park, 2000 ettari di torbiere, montagne e brughiere solcati da una vasta serie di sentieri che solcano vallate e alture con percorsi a diversi livelli di difficoltà e la Kylemore Abbey, dimora dell’Ottocento, situata in uno dei più pittoreschi paesaggi e oggi collegio benedettino.
Proseguimento per Sligo e lungo il tragitto visita ai monumenti sepolcrali di Carrowmore. Cena libera e pernottamento al Clarion hotel.

7° giorno – Sligo/Londonderry - (140 km – 2 ore) 
Prima colazione in hotel. La piccola città di Sligo, situata alla foce del fiume Garavogue nella Sligo Bay, è il capoluogo della contea. Sebbene venga spesso snobbata per mete più famose o scelta solo come tappa di passaggio nello spostamento dal Mayo al Donegal, questa deliziosa cittadina è in grado di regalare piccole magie a chi avrà la pazienza di scoprirla.
L’elemento che rende attraente Sligo è quell’atmosfera semplice ma allo stesso tempo vivace di città autentica, che non ha ceduto agli snaturamenti spesso connessi al turismo e che conserva un suo carattere ricco di attrattive. Spesso per amare un luogo non servono monumenti o musei da visitare ma angoli piacevoli che rendono unica la permanenza e indelebile il ricordo: come il lungo fiume pedonale, romantico e silenzioso, su cui si affacciano tanti caffè, pub, ristorantini e botteghe in cui prendersi una pausa senza fretta, oppure le colorate vie del centro, con negozietti simpatici e quel clima indaffarato oppure la musica, tradizionale e non, che si respira ad ogni angolo, vero motore della città soprattutto in occasione dei grandi eventi e dei festival organizzati durante l’anno.
Un altro elemento degno di nota è sicuramente la gastronomia: a Sligo si mangia bene e ci sono tanti posti interessanti dove gustare soprattutto il pesce e i prodotti locali che compongono una cucina variegata e ricca di suggestioni.
E infine, ma non ultima come importanza, la presenza di W.B. Yeats che si avverte nella città, con la sua statua e il Memorial Building, ma soprattutto nei dintorni, nella meravigliosa natura che ha ispirato il celebre poeta e il cimitero di Drumcliff che accoglie le sue spoglie mortali all’ombra del Ben Bulben. Pranzo libero.
Si proseguirà per la contea di Donegal e quindi verso le scogliere di Slieve League, tra le più alte d’Europa.
Arrivo a Londonderry: adagiata sul placido fiume Foyle, Derry è una cittadina davvero suggestiva con le sue case color pastello da cui spiccano le guglie delle chiese e le ripide stradine del centro storico racchiuse nelle splendide mura medievali.
La città, soprannominata Stroke City con riferimento al duplice nome Londonderry/Derry, ha vissuto una storia turbolenta e sanguinosa, diventando tristemente nota per le violente traversie all’epoca dei Troubles (le tensioni fra la popolazione cattolica e quella protestante) che culminarono nel massacro ribattezzato Bloody Sunday (30 gennaio 1972 – Brano degli U2 commemorativo): durante una manifestazione pacifica per i diritti civili e l’accesso alle cariche pubbliche la polizia protestante sparò sulla folla inerme uccidendo 13 civili cattolici.
A dispetto della sua triste storia Derry negli ultimi decenni si è molto rivitalizzata dando origine a una rinascita culturale e sociale che la rende interessante e ricca di attrattive. Derry rappresenta in ogni caso una delle più belle città d’Irlanda con un carattere forte e volitivo che merita non solo una visita fugace ma una permanenza magari approfittando della bella stagione per una crociera in battello o una passeggiata in bicicletta sul fiume.
Il centro storico
Le mura della città sono uno dei pochi esempi in Europa (e unico in Irlanda) di cinta murarie complete che abbracciano la città per circa un chilometro e mezzo. Tramite i quattro ingressi storici (Bishop’s Gate, Ferryquay Gate, Shipquay Gate e Butcher’s Gate) potrete fare il giro completo per una romantica passeggiata davvero indimenticabile al tramonto. Lungo il tragitto, entrando da Shipquay Gate potrete vedere in ordine: la medievale O’Doherty Tower che ospita il museo della città; la St. Columb’s Cathedral in stile gotico coloniale usata durante gli assedi come postazione di batteria; il Double Bastion, una terrazza armata con i cannoni usati durante l’assedio del 1688 dalla quale si apre una impressionante vista d’insieme sul Bogside ai vostri piedi.
Esattamente nel cuore del centro racchiuso dalle mura si trova The Diamond, la piazza principale della città con al centro il Memorial War. Da vedere:
Derry Craft Village: nel cuore della città c’è questo piccolo centro artigianale con cortili, scale e negozi colorati collocati in un vecchio complesso di case operaie ristrutturate con piazzette graziose dove si può pranzare o bere qualcosa.
Guildhall: bizzarra chiesa neogotica con vetrate istoriate che illustrano la storia della città.
The Fountain: questo è il piccolo quartiere protestante della città a ridosso di Bishop’s Gate (appena fuori le mura) e si riconosce per i marciapiedi e i pali della luce dipinti con i colori inglesi oltre alle numerose bandiere britanniche che svettano minacciose dalle case. I famosi murales lealisti del periodo caldo sono quasi interamente scomparsi.
Il Bogside
Ai piedi delle mura cittadine si estende il quartiere cattolico Bogside dove si concentrarono le sommosse e gli scontri fra i manifestanti e la polizia protestante. La rigida e grigia conformazione delle case a schiera popolari e operaie unita al clima sommesso e doloroso dato dalla presenza dei murales commemorativi attribuisce a questa zona un’atmosfera cupa e silenziosa.
Qui vedrete a perdita d’occhio le bandiere della Repubblica irlandese che svettano in segno di sfida dai balconi e dai tetti così come i pali della luce dipinti con i colori verde bianco e arancione a delimitare quella che è definita la Free Derry.
Monumenti principali
Free Derry’s Corner: questo pezzo di muro bianco che accoglie chi entra nel quartiere rappresenta il simbolo del Bogside con la sua carica indipendentista e porta scritto You are now entering free Derry. Un tempo i soldati inglesi tentavano di cancellarlo a colpi di vernice, ora è un monumento pubblico intoccabile.
Murales commemorativo al Bloody Sundays: è un immenso murales che raffigura tutti i manifestanti massacrati in quella triste giornata.
Murales Morte dell’Innocenza: raffigura Annette McGavin, la quattordicenne morta nel 1971 in uno scontro a fuoco fra l’IRA e l’esercito britannico.
Murale dedicato al Bloody Sunday: raffigura uno degli eventi che hanno avuto luogo il 30 gennaio 1972 e mostra un gruppo di uomini, guidati da un sacerdote cattolico locale che portano via il corpo di Jack (Jackie) Duddy dalla scena della sparatoria.
Murales Operation Motorman: raffigura sempre le fasi del Bloody Sunday.
The Peace Mural: è un messaggio di speranza per le generazioni future.
Cena libera, sistemazione nelle camere riservate in hotel centrale.

8° giorno – Giants Causeway/Ponte/Strada alberi/Belfast - (180 km – 2 ore ½ )
Prima colazione in hotel. Partenza per le spettacolari Giants Causeway e lungo il tragitto sosta fotografica facoltativa alle rovine del Dunluce Castle. Una buona segnaletica stradale porta dritti dritti al Centro Visitatori Causeway: l’ingresso è a pagamento e per chi arriva in auto, c’è il parcheggio a pagamento.
Le Giant’s Causeway sono in assoluto uno dei luoghi più magici e originali d’Irlanda.
Più di 40000 antichissime colonne di basalto esagonali emergono dal mare in stranissime composizioni sulla costa battuta dal vento e dalle onde che s’infrangono rumorose dando vita a un quadro poetico e infinitamente emozionante. Questa incredibile formazione rocciosa è talmente suggestiva e preziosa dal punto di vista naturalistico da essere dichiarata Patrimonio dell’Unesco dal 1986.
La leggenda narra che il guerriero gigante dell’Ulster Fionn Mc Cumhaill si fosse innamorato perdutamente di una gigantessa scozzese dell’isola di Staffa e per raggiungerla avesse costruito con le sue possenti mani una strada di pietra per poterla corteggiare ogni giorno.
In realtà queste pietre così uniche sono il risultato di un’esplosione sotterranea risalente a 60 milioni di anni fa che si estese dalla Causeway fino a Staffa appunto e all’isola di Mull: un’immensa massa di basalto che in superficie raffreddandosi si solidificò in forme così regolari. La visita di questo splendido sito naturalistico è abbastanza lunga, soprattutto se si decide di intraprendere il percorso circolare: calcolare dalle 2 alle 3 ore.
Partendo dal Centro Visitatori si hanno due possibilità:
seguire la strada asfaltata che porta direttamente alla parte più suggestiva del percorso;
percorrere il sentiero alto che segue il profilo delle scogliere e che ridiscende al mare grazie a una ripida scalinata di 162 gradini da cui si gode una vista spettacolare sul panorama sottostante.
Si consiglia questa seconda scelta: dall’alto farete una splendida passeggiata a picco sul mare circondati da meravigliosi pascoli e distese di erica in fiore per poi riprendere il cammino nella parte bassa quasi all’altezza di una delle tante formazioni rocciose che potrete ammirare, il Giant’s Organ, un insieme di colonne di basalto alte ben 12 metri. Calcolare in tutto un’escursione circolare di 3 chilometri.
A questo punto tornando a ritroso lungo la strada asfaltata sul livello del mare incontrerete prima The Giant’s Boot, una grande pietra a forma di stivale, poi The Whishing Chair, la famosa distesa di blocchi esagonali chiamata anche l’Alveare, seguito da The Granny e infine The Camel, una piccola isola a forma di cammello accucciato.
Se siete stanchi dopo la lunga passeggiata dalla formazione chiamata L’Alveare potete usufruire di un servizio di navetta a pagamento che ogni 10 minuti vi porterà all’ingresso dove c’è un punto ristoro, servizi igienici e un paio di negozietti di souvenir. Pranzo libero.
Prosecuzione per Ballintoy dove a pochissimi chilometri dalle Giant’s Causeway si trova un’altra attrazione davvero spettacolare ma soprattutto divertente, il Carrick-a-Rede, un ponte di corda lungo 18 metri e sospeso a 30 metri sopra il mare.
Infatti fin dal 1784 collega la terraferma con un’isola rocciosa, una riserva di pesca del salmone. Questo isolotto si trova esattamente sulla rotta dei salmoni atlantici che tornano a deporre le uova nel fiume natale.
Anche se è una tipica attrazione per turisti noi ve la consigliamo lo stesso perchè unisce il divertimento alla possibilità di fare una splendida passeggiata nella natura con il vento in faccia e stupendi panorami!
Consigli: Una volta arrivati all’ingresso prevedete una bella passeggiata di 1 chilometro che si snoda con un sentiero sterrato e scale lungo il bordo delle scogliere regalando ai visitatori splendidi panorami sulla costa e sul mare fra uccelli di mare che nidificano sulle rocce.
Nei mesi di maggior concentrazione turistica e la domenica mettete in conto di fare un pò di coda per attraversare il ponte: infatti possono passare solo 8 persone alla volta sia all’andata che al ritorno. 
Successivamente in auto si attraverserà la Dark Edges la famosa strada con gli alberi intrecciati per poi proseguire per Belfast. Cena libera e pernottamento in hotel.


9° giorno – 21 Belfast/Dublino - (170 km – 2 ore)
Prima colazione in hotel. Intera giornata dedicata alla visita panoramica di Belfast. Per assaporare realmente la vita a Belfast, dirigersi verso il St George's Market, recentemente rimodernato. Per scoprirlo nel massimo splendore, visitalo di venerdì o sabato mattina. Oltre 150 commercianti preparano le bancarelle con ogni tipo di articoli, dall'antiquariato alla carne di squalo
Fai una scorpacciata di Ulster Fry, una sostanziosa specialità tipica di Belfast che ti sazierà per l'intera giornata, o dirigiti alla Aunt Sandra's Candy Factory, con il suo delizioso fudge (dolce caramellato con cioccolata) e le caramelle colorate. Fidati: non potrai andare via a mani vuote. 
I suoi murales 'politici e ideologici' sono diventati opportunità di 'scatto' fotografico per i visitatori. 
Sono tante le attrazioni turistiche a Belfast, punto d'incontro culturale tra due culture, quella del Regno Unito (di cui amministrativamente e politicamente è parte) e quella dell'Irlanda (di cui è geograficamente parte). Diversamente dalla sua più nota vicina, Dublino, Belfast è una città ideale per il viaggiatore alla ricerca di un carattere ancora incontaminato dalla grossa massa turistica. Belfast rimane comunque una città 'divisa' a metà: i suoi 14 distretti più interni sono separati dalle cosiddette 'Peace Lines' (Linee di Pace di Belfast), una serie di barriere (la più lunga è di 5 km, spesso alte anche più di 6 metri) che separano i quartieri protestanti da quelli cattolici della città, costruite per ridurre ogni possibile atto di violenza tra le due fazioni religiose e politiche di Unionisti (pro-Regno Unito) e Nazionalisti o Repubblicani (pro-Irlanda).
Il Centro storico di Belfast è concentrato nella Donegall Square (piazza principale) e nella Belfast City Hall (Municipio): è questo il cuore pulsante della città, quello che si riempie di studenti e impiegati, che qui si rilassano nelle giornate di sole durante una pausa caffè o pranzo.
Dalla Donegall Square si diramano altre importanti aree, quella di Donegal Place, la via più trafficata dello shopping a Belfast e posta in prossimità della cattedrale, quella del fiume Lagan, quella delle Royal Avenue, Castle Junction, High Street e Victoria Street.
Il Cathedral Quarter è così chiamato per la Cattedrale di Sant'Anna di Belfast, di credo protestante.

Belfast City Hall
  
Il grande edificio in granito, simbolo di Belfast, si propone con un'architettura neo-classica e neo-rinascimentale del primo Novecento. Si ammirino la grande cupola color verde rame, le statue, tra cui quella della regina Vittoria, il memoriale alle vittime del Titanic, e l'interno riccamente decorato. L'edificio ospita il Consiglio e gli uffici amministrativi della città, mentre lo spazio erboso che circonda il municipio è sempre più popolare tra i residenti locali ed i turisti per pause relax e chiacchierate.

 
Castello di Belfast
 
Costruito intorno al 1870 come residenza privata del marchese di Donegall, nel 1934 venne donato alla città di Belfast e utilizzato per funzioni di tipo privato; venne aperto al pubblico nel 1988. Visitatelo per conoscere un pezzo di storia di Belfast ma anche per il bel panorama sulla città e sul lago. Si dice sia proprio la Cave Hill, la collina sulla quale si posiziona il castello, ad aver ispirato Jonathan Swift nel suo Gulliver, quasi a raffigurare un gigante dormiente. Accesso gratuito
 
Cattedrale di Belfast (Belfast Cathedral)
 
La costruzione di questa splendida cattedrale è datata 1899, nonostante venne completata quasi un secolo dopo. La troviamo nella parte opposta alla Royal Avenue, la principale via dello shopping. É situata al centro della "Cathedral Quarter", quartiere emergente e  in fase di ri-progettazione come  quartiere culturale di Belfast. Lo stile architettonico varia dal romanico al vittoriano al moderno e si ammira in particolare all'interno, per le vetrate colorate, i marmi delle pareti e le decorazioni ad intarsi dei pilastri nella navata centrale.

Shankill Road
Durante i 'Troubles', il quartiere di Shankill ed i suoi abitanti furono vittime di una serie di attentati e sparatorie da parte delle forze paramilitari repubblicane irlandesi. Oggi, non appena si arriva in questo quartiere protestante di Belfast, si notano i murales degli edifici dipinti con la bandiera della Union Jack (la bandiera del Regno Unito), di Oliver Cromwell, di un uomo incappucciato con un passamontagna, noto come la Monna Lisa di Belfast, perché pare seguirti con lo sguardo ovunque tu vada. S'incontrano anche i murales di alcune delle vittime del periodo, in particolare Stephen McKeag, William "Bucky" McCullough, che fu ucciso dall'Esercito di Liberazione Nazionale Irlandese (INLA) nel 1976. Se volete conoscere la vera storia di Belfast questo è un posto assolutamente da non perdere.
Dove: da Donegall square dirigersi verso Donegall Place e Royal Avenue verso Westling Road
Belfast
  
Falls Road
I due raggruppamenti dell'Irlanda del Nord, Repubblicani e Unionisti, e quindi cattolici e protestanti, sono famosi per i murales, rappresentazioni dell'identità della propria comunità. Nella Falls Road, al contrario della Shankill Road, troviamo l'identità cattolica pro-Irlanda. Le due zone sono divise dalla cosiddetta Linea di Pace da 30 anni, una sorta di Muro di Berlino d'Irlanda, aperta durante il giorno e chiusa la notte per sicurezza.
Area: centro-ovest - Dove: da Donegall Street verso Donegall Place e Castle Street
 

Cultúrlann Macadam Ó Flaich
 Se avete voglia di un po' di cultura irlandese a Belfast questo è il posto che fa per voi, un centro culturale di lingua e tradizioni irlandesi. Trovate di tutto, informazioni turistiche, negozi, librerie, caffetterie. Situato sulla Falls Road, questo centro culturale e artistico è un luogo accogliente  inclusivo. Questa ex chiesa contiene un caffè a portata di mano, un punto di informazioni turistiche e un negozio ben fornito, pieno di libri di interesse irlandesi, mestieri tradizionali e CD musicali. La Galleria Dillon, unica galleria d'arte pubblica di Belfast Ovest, presenta opere di artisti irlandesi ma non solo. C'è anche un teatro, con un ricco programma di musica tradizionale, eventi teatrali e film. 
 
Torre Orologio Albert Memorial di Belfast
Una città vittoriana non poteva non contenere una dedica al defunto consorte della regina Vittoria, e come in quel di Londra, anche Belfast dedica ad Alberto questa bella torre dell'orologio, che vagamente ricorda un po' il Big Ben, stessi colori, stessa estetica. Venne costruita nel 1869 e costituisce uno dei simboli più noti di Belfast. L'Albert Memorial Clock, come viene definito si trova in Queen's Square, in pieno centro. Fu completato nel 1869 eda allora è uno dei punti di riferimento più noti di Belfast.
 
The Crown Bar Liquor Saloon  
Il pub più famoso di Belfast è datato 1880 e si apprezza non solo per l'ottima birra ma anche per gli arredi di fine secolo in stile vittoriano. L'edificio e i suoi interni sono parte del Patrimonio Nazionale inglese (National Trust), ricco di decorazioni, lavori in ferro battuto e vetro (lavorati da artigiani italiani chiamati dall'allora proprietario Patrick Flanagan). Un bellissimo interno e intendo davvero mozzafiato. Questo pub è stato costruito da artigiani italiani che normalmente lavoravano sulle chiese e si vede. Si tratta di un bellissimo , bellissimo pub. Se ci si trova a Belfast dovete assolutamente fermarvi a bere o mangiare qualcosa.
 Pranzo libero. Nel pomeriggio ingresso facoltativo al nuovissimo centro interattivo Titanic Belfast® dove grazie a ricostruzioni ed effetti speciali è possibile rivivere la storia del Titanic. Al termine partenza per Dublino. Cena libera e pernottamento all'Hotel.

10° giorno - Dublino
Prima colazione in hotel. Intera giornata dedicata alla visita di Dublino.
Vibrante, vivace nel suo essere giovanile e alla moda, Dublino è diventata una delle capitali turistiche più visitate in Europa.
Dublino è una città con quel suo dinamismo che si muove sicuro tra sacro e profano, tra divertimenti e tradizioni secolari, tra antiche visioni celtiche, stradine acciottolate e pinte di birra Guinness pronte a rinfrescarti l'animo.
Dublino è una città vera, che non si lascia indietro una storia difficile e coraggiosa, e che nonostante le numerose attrazioni non potrà mai diventare uno di quei parchi tematici dove tutto diventa utopia: lo si comprende dal via vai della gente, che ogni giorno si reca a lavoro per investire non solo nel proprio futuro ma anche in quello di una città e di un'isola dall'antica cultura.
Ed è proprio la cultura a Dublino a farla da padrona, s'incontra per strada, soprattutto quelle laterali, un po' nascoste alla massa, nei parchi e nei giardini, che qui possono anche essere quelli della più antica università della nazione, nei pub o in una partita di Hurling.
I monumenti ed i luoghi più rappresentativi della città:
 
Castello di Dublino - Dame Street
Area: Cork Hill/Temple Bar
Accesso: a pagamento
L'imponente edificio storico di Dublino, uno dei suoi simboli più importanti, si trova nella sponda meridionale del fiume Liffey. Dal 1171 al 1541 è stato dimora della Signoria d'Irlanda dei Normanni, dal 1541 al 1800 del Regno d'Irlanda e dal 1801 al 1922 del Parlamento irlandese per il Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda. In verità, siamo abituati a conoscere un castello medievale un po' diverso – nessun fossato (quello originario venne coperto nei secoli successivi), alcun ponte levatoio, nessuna torrette da dove poter versare olio bollente sulle teste dei nemici invasori – a colpire però è lo splendido torrione circolare, noto come Record Tower, l'unica parte rimasta dall'antica fortezza normanna del XIII secolo, i vari edifici e le sale interne ospitate, come gli appartamenti reali, la cappella reale del XIX secolo ed i resti della fortezza dei Vichinghi. La visita al castello è accessibile solo attraverso dei percorsi guidati tutti i giorni della settimana dalle 10.00 alle 16.45 (fine settimana dalle 14.00 alle 16.45) con accesso a pagamento (circa 5 euro).
  
Cattedrale di Christ Church
Area: Temple Bar
Accesso: a pagamento
Dirigetevi verso la riva del fiume Liffey per osservare al meglio l'architettura di questa bella chiesa del XI secolo. Era il 1038 l'anno in cui il re danese di Dublino pose la prima pietra di quella che nei secoli a venire sarebbe diventata una delle cattedrali della città. La chiesa originale venne sostituita da un'altra costruzione nel 1172 voluta da Riccardo di Clare, conte di Pembroke e noto con il sopranome di Strongbow, uno dei primi mercenari inglesi ad essersi stanziato in Irlanda. L'attuale struttura è originaria del XIX secolo, periodo nel quale la chiesa venne ristrutturata secondo i canoni architettonici dell'epoca. All'interno si ammirano una statua dello stesso conte di Pembroke, uno scrigno contenente le reliquie di San Lorenzo di O'Toole e la grande cripta sotterranea, originaria del 1170, l'unica testimone del periodo medievale della struttura.
Guinness Storehouse
St James's Gate - Area: Liberties - Accesso: 9.30-17.00
Un vero e proprio museo della birra, e che birra! Ovviamente la famosa birra scura irlandese, la Guinness. Dal 2000 (anno della sua apertura) ha ospitato ben oltre 3 milioni di visitatori, in una struttura imponente e dallo stile avveniristico: sette piani che si sviluppano intorno a un atrio centrale, in vetro, a forma – neanche a dirlo – di  pinta di Guinness. L'edificio ha origine nel 1904  e all'ultimo piano si trova il Gravity Bar, il locale più sensazionale della città, con vista a 360 gradi. Il birrificio della Guinness venne fondato da Arthur Guinness nel 1759 ed è oggi una delle birrerie più famose al mondo. Egli firmò un contratto di locazione per questa fabbrica di birra ad un costo di 45 sterline all'anno. Il processo di fermentazione ha continuato ad essere lavorato in questa fabbrica fino al 1988.
 
Four Court - Inns Quay 
Dimora della Corte irlandese sin dal 1796, l'architettura di questo edificio si distingue per le  colonne corinzie, l'imponente cupola e le statue esterne scolpite da Edward Smyth. L'edificio fu al centro dei combattimenti durante la guerra civile del 1922 e fu seriamente danneggiato, ma più tardi abilmente restaurato. Si noti che il pubblico è ammesso all'interno solo quando la Corte è in sessione.
 
Edificio Postale Generale di Dublino (General Post Office)
O'Connell Street - Area: O'Connell Street
Uno degli edifici più belli d'Irlanda, edificato nel 1818 e per quasi due secoli sede delle Poste irlandesi. Venne progettato da Francis Johnston in stile neoclassico e nel 1916 venne preso d'assalto dagli indipendentisti irlandesi di PH Pearse. L'edificio sopravvive ancora oggi grazie alle ristrutturazioni degli anni '20 dello scorso secolo.  All'interno hanno sede gli uffici postali del GPO ed il Museo di An Post.

 
Bank of Ireland / Parliament House 2 College Green
L'edificio venne originariamente costruito nel 1729 per ospitare il Parlamento irlandese, ma dopo poco meno di un secolo con l'Atto di Unione del 1801 gli uffici rappresentativi vennero trasferiti in quel di Westminster a Londra, mettendo fine al più importante organo istituzionale della nazione. Oggi ospita la Banca d'Irlanda ed offre ancora molti elementi architettonici del suo periodo di massimo splendore: in particolare è da ammirare la Camera dei Lords, costruita in legno di quercia e gli arazzi del XVIII secolo, così come il bel lampadario in cristallo. All'interno è anche ospitata la Bank of Ireland Arts Centre che offre interessanti mostre d'arte, concerti ed incontri letterari.
 
Phoenix Park
Il grande parco di Dublino è talmente vasto da essere il doppio del Central Park di New York. Al suo interno sono ospitati uno zoo, un castello (Ashtown Castle del XVII secolo), campi sportivi, laghi e giardini e un bellissimo obelisco alto 63 metri 
 Merrion Square
Area: sud del Trinity College
Una delle più grandi aree verdi di Dublino, circondata da edifici in stile georgiano. Probabilmente rimane uno dei posti della città a noi preferiti. La piazza è conosciuta anche per essere stata la favorita dalla 'intelligenzia' di Dublino, accomunando scrittori come Oscar Wilde (qui ricordato con una statua e due colonne di marmo) e WB Yeats, che visse al numero 52 di Merrion Square, George AE Russel, che visse al numero 84, Daniel O'Connel e diversi altri. Al suo lato, non si manchi di visitare la Lower Fitzwilliam Street e ammirare la lunga serie di edifici georgiani (la più lunga in Europa).
 
St Stephen Green - Area: centro
Una delle piazza più popolari di Dublino, preferita soprattutto dagli impiegati e lavoratori in pausa pranzo per un classico panino all'aperto. Visitatori e innamorati la preferiscono invece a tutte le ore del giorno, tra belle case in stile georgiano, l'Arco di Fusieliers, che sembra ricordare qualche monumento dell'antica Roma (ma qui i Romani non ci arrivarono), la Newman House e i vicini giardini di Iveagh Gardens, probabilmente i più graziosi della città.
 

The Duke Pub  -  9 Duke Street
Consigliamo di non perdere la Dublin Literary Pub Crawl appena fuori Grafton Street. Un corso intensivo della vita culturale irlandese, per conoscere i più geniali personaggi della letteratura irlandese, della storia irlandese e dell'architettura irlandese, si tiene proprio in un pub! Se proprio l'inglese non lo conoscete, potete iscrivervi e non perdere l'occasione di fermarvi in ogni locale per una pinta di birra.

Shopping a Dublino: infine, non mancate di visitare le vie dello shopping più in voga e attrezzate di Dublino, tra tutte si citano in particolare le varie Nassau Street, Grafton Street (ambedue poco lontane dal Trinity College e a due passi dal parco di St Stephen's Green) e soprattutto la la Henry Street, una traversa della principale O'Connell Street.
Non si manchi anche l'area di Temple Bar per i negozi ed i mercatini di tendenza.

Cena libera e pernottamento all’Hotel.

11° giorno – Dublino/Comiso
Prima colazione in hotel. Giornata dedicata al proseguimento della visita della città.
Nel pomeriggio, trasferimento libero in aeroporto.
Disbrigo delle formalità d’imbarco e partenza con volo di linea per l’Italia.

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